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Guida alla modellazione CAD

Consigli e suggerimenti per la corretta modellazione CAD

Perché gli Spessori Minimi sono Fondamentali

La fase di modellazione CAD rappresenta il momento critico per garantire la resistenza meccanica e la durabilità a lungo termine della protesi. Il mancato rispetto degli spessori minimi può compromettere irreversibilmente la qualità del manufatto, portando a fratture, delaminazioni e fallimenti protesici precoci.

✓ Modellazione Corretta
Sezione Trasversale 0.5-0.6 mm 0.8 mm
✗ Modellazione Rischiosa
Sezione Trasversale 0.2-0.3 mm 0.6 mm !

📏 Specifiche Tecniche - Spessori Minimi Raccomandati

Spessore Parete Laterale
≥ 0.5-0.6 mm
Spessore Occlusale
≥ 0.8 mm
Spessore Marginale
≥ 0.2 mm
Connettori Ponti
≥ 9-16 mm²

Conseguenze di Spessori Insufficienti

  • Fratture strutturali: Rottura della protesi durante la masticazione o sotto stress occlusale
  • Delaminazione: Distacco del materiale ceramico dalla struttura sottostante
  • Deformazione plastica: Alterazione permanente della forma sotto carico masticatorio
  • Usura accelerata: Riduzione prematura della superficie occlusale
  • Micro-infiltrazioni: Possibile penetrazione di batteri con conseguente carie secondaria
  • Fallimento protesico precoce: Necessità di rifacimento anticipato del manufatto

Best Practices per la Modellazione CAD

Strumenti di Analisi dello Spessore: Utilizzare sempre gli strumenti di analisi integrati nel software CAD per verificare che tutti i valori siano superiori ai minimi raccomandati. La maggior parte dei software moderni (3Shape, exocad, Blenderfordental, ...) include funzioni di color-mapping che evidenziano le aree critiche.

Controllo Pre-Produzione: Effettuare sempre un controllo visivo finale prima dell'invio in produzione. La fase di design è cruciale per il successo a lungo termine della protesi e per la soddisfazione del paziente.

Softwares free: Esistono anche software totalmente gratuiti (Meshmixer in primis) che offrono strumenti di analisi di spessore semplici e veloci da usare.

Guida all'Analisi degli Spessori in Meshmixer

Fase 1: Preparazione del File

  1. Avvia Meshmixer
  2. Importa il file STL: File > Import oppure trascina il file nella finestra
  3. Il modello apparirà nella vista 3D

Fase 2: Accesso all’Analisi degli Spessori

  1. Nel menu principale, clicca su Analysis
  2. Seleziona Thickness dal menu a discesa
  3. Si aprirà il pannello Thickness sulla sinistra

Fase 3: Impostazione della Soglia Minima

  1. Nel pannello Thickness, individua il campo Min Thickness
  2. Inserisci il valore 0.2 (in millimetri)
  3. Assicurati che l’unità di misura corrisponda a quella del tuo file STL

Fase 4: Visualizzazione dei Risultati

  1. Il modello verrà visualizzato con:
    • Rosso: zone più sottili di 0.2mm (zone critiche)
    • Grigio/Neutro: resto del modello con spessore adeguato
  2. Ruota il modello per ispezionare tutte le aree critiche evidenziate in rosso
  3. Utilizza zoom e rotazione per esaminare in dettaglio ogni zona problematica

Fase 5: Documentazione dei Risultati

  1. Cattura screenshot delle zone critiche: View > Screenshot
  2. Ruota il modello per catturare diverse angolazioni delle aree in rosso
  3. Annota le zone che necessitano attenzione per successive lavorazioni

Fase 6: Correzione del file stl

  1. Torna sul software CAD utilizzato per la modellazione del file (Exocad, 3Shape, Blender, …)
  2. Intervieni con modifiche manuali (allisciando, gonfiando e aumentando le masse) e/o parametriche (alterando lo spazio cemento, gli spessori minimi ecc) sul file stl, correggendo dove occorre
  3. Riesporta l’stl, riverificalo per sicurezza con Meshmixer

Parametri di Spazio Cemento nella Modellazione CAD

La corretta impostazione dello spazio cemento è fondamentale per garantire la ritenzione protesica e l'adattamento marginale. I valori dipendono dalla morfologia del moncone, dal numero di elementi, dal parallelismo assiale e dal tipo di cemento utilizzato.

Opzioni & Parametri — Spazio Cemento
Spessore minimo struttura
⚠ Non scendere mai sotto
0,50
mm
Inizio gap del cemento
1,0
mm
Fine gap del cemento
0
mm
Margine orizzont. corona
0,1
mm
▼ Parametri avanzati di adattamento
Spessore agg. assiale
Monconi disparalleli: aumentare
0,02
mm
Spessore agg. radiale
Monconi disparalleli: aumentare
0,02
mm

🍥 Moncone lungo e sottile

Tipico: settore frontale inferiore
0,05 – 0,06 mm

Lo spazio maggiore consente allo stress idraulico del cemento di scaricarsi lateralmente in fase di inserimento, evitando il rischio di frattura del moncone.

✦ Caso standard

Tipico: premolari, monconi medi
0,04 mm

Valore di partenza universale. Adattare in base a parallelismo, numero di elementi e tipo di cemento utilizzato.

■ Moncone largo e basso

Tipico: settimo, monconi posteriori
0,02 – 0,04 mm

La grande superficie basale garantisce ritenzione. Ridurre lo spazio migliora la precisione marginale e limita lo spessore del film cementizio.

Errori da Evitare

  • Spessore struttura sotto 0,5 mm: rischio di frattura, specialmente sui bordini marginali
  • Gap eccessivo su monconi larghi: film cementizio troppo spesso → perdita di ritenzione e margini aperti
  • Gap insufficiente su monconi lunghi: pressione idraulica bloccante → impossibilità di inserimento o frattura moncone
  • Valore uguale per tutti i casi: non esiste un parametro universale; valutare morfologia, numero di elementi e parallelismo
  • Bordini non controllati: verificare sempre lo spessore con la mappa colore nel software CAD

Best Practices

  • Partire da 0,04 mm come riferimento base e adattare al caso clinico
  • Analizzare la mappa spessori nel software CAD prima di inviare in produzione
  • Monconi disparalleli: aumentare spessore agg. assiale e radiale per facilitare l'inserimento
  • Ponti multi-elemento: aumentare leggermente il gap per bilanciare le forze su più pilastri
  • Bordini: garantire sempre ≥ 0,4 mm; preferire 0,5–0,6 mm per sicurezza clinica
  • Documentare il valore usato per ogni caso per tracciabilità e confronto clinico

Canali Vite Angolati: Criticità nella Modellazione CAD

I canali vite angolati rappresentano una soluzione protesica avanzata ma richiedono estrema attenzione nella fase di modellazione CAD. Il punto critico si trova in corrispondenza del "gomito" dove il canale cambia direzione. La vite utilizzata nei canali angolati è più larga rispetto alle viti standard, rendendo necessaria una fresatura più ampia rispetto alla previsualizzazione CAD e quindi spessori di modellazione più prudenti.

✓ Spessore Adeguato
PUNTOCRITICO ≥ 1.0 mm Spessore minimo ≥ 1.3 mm Spessore consigliato Spessore vestibolare
✗ Spessore Insufficiente
PUNTO CRITICO 0.6 mm Insufficienti ≤ 1.0 mm Spessore rischioso Spessore vestibolare insufficiente !

⚙️ Specifiche Tecniche - Canali Vite Angolati

Spessore materiale al Gomito
≥ 1.0 mm
Spessore Parete Generale
≥ 0.8 mm
Sovradimensione Fresatura
+0.3 / +0.5 mm
Angolo Max Consentito
25-30°

Criticità dei Canali Angolati

  • Frattura al gomito: Il punto di curvatura del canale è estremamente vulnerabile a fratture sotto carico masticatorio se lo spessore è insufficiente
  • Vite più larga: Le viti per canali angolati hanno diametro maggiore rispetto alle viti standard, richiedendo canali più ampi
  • Fresatura maggiorata: Il canale viene fresato più largo (+0.3-0.5 mm) rispetto alla previsualizzazione CAD per garantire l'inserimento agevole della vite
  • Perforazione protesica: Spessori insufficienti al gomito possono causare perforazioni durante la fresatura del canale
  • Stress concentrato: Il cambio di direzione del canale crea punti di concentrazione dello stress meccanico
  • Difficoltà di recupero: Una frattura al gomito del canale angolato compromette irreversibilmente l'intero manufatto protesico

Best Practices per Canali Angolati

Verifica Spessori al Gomito: Utilizzare sempre gli strumenti di analisi dello spessore per verificare che il punto critico del gomito abbia almeno 1.0 mm di spessore. Considerare che la fresatura reale sarà più larga di 0.3-0.5 mm rispetto alla previsualizzazione CAD.

Margine di Sicurezza: Modellare con spessori superiori ai minimi raccomandati (1.2-1.5 mm al gomito) per compensare la fresatura maggiorata e le tolleranze di produzione.

Angolazione Controllata: Limitare l'angolazione del canale quanto più possibile. Angolazioni superiori a 25-30° aumentano esponenzialmente il rischio di frattura e richiedono spessori ancora maggiori.

Comunicazione con TQM: Informare sempre il centro di fresatura della presenza di canali angolati per garantire l'utilizzo degli utensili corretti e della strategia di fresatura appropriata.

Connessioni infossate

A volte uno sfortunato posizionamento implantare, una sagoma gengivale sfavorevole o delle scelte protesiche dettate dalla necessità possono determinare l’ “affossamento” delle connessioni, totale o parziale, all’interno della mesh del semilavorato.

Questo determina che le connessioni implantari, per quanto completamente visibili in preview CAD, siano inaccessibili per le frese.

Se il file presenta delle connessioni prive di sufficiente spazio utile al passaggio delle frese (zona cerchiata) alcune parti della connessione non saranno riproducibili, con conseguente insoddisfacente fit del semilavorato protesico sulle fixture, sia sul modello sia nel cavo orale.

In questi casi la TQM propone le seguenti opzioni:

  • Rimodellare la barra lasciando un minimo di 1.3mm intorno alle connessioni implantari (scelta preferibile);
  • Procediamo noi con una correzione che, però, prevede sia dei costi aggiuntivi sia rappresenta un compromesso estetico e funzionale. Di fatto autorizziamo le frese a “distruggere” tutto ciò che impedisce la corretta fresatura della connessione implantare: si salva la connessione, si sacrifica tutto il resto.
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Ponte, Barra o iBar?

Delle importanti differenze distinguono ciò che in TQM definiamo ponte su impianti, barra su impianti o iBar.

La nomenclatura commerciale o le diciture accademiche (“iBar”, o “Linea Duo”, “Implant Bridge” o “Toronto Bridge”, ecc), così come differenze estetiche o preferenze di stile di modellazione sono ininfluenti. La differenza la fa principalmente il numero di fasi di lavoro, il diametro e la quantità di frese coinvolte, particolare attenzione a certe superfici, strategia di taglio necessaria a garantire un buon risultato ecc.

Consulta il nostro listino per riscontrare la differenza economica tra le varie soluzioni protesiche.